Arco Consumatori Emilia-Romagna

 
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ARCO CONSUMATORI EMILIA-ROMAGNA
                     
  ARCO CONSUMATORI EMILIA ROMAGNA
Associazione Difesa Consumatori

Presidente Regionale Giovanni Diaco


Sede Regionale
Via dei Mille n.16 – 40121  Bologna
 
 Tel     +39 051.4123892
  Fax   +39 051.4123892
Cell.  +39 393.5364263
Contatto skype: Arco Emilia-Romagna
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Conciliare conviene

Il dott. Giovanni Diaco afferma che "conciliare conviene, fa risparmiare tempo, salute e tasca. Non è un semplice slogan è la realtà, peccato che non tutti lo seguano".

 La Commissione Europea punta sui procedimenti di conciliazione, quale soluzione stragiudiziale di conflitti. Anche nella tutela dei consumatori la conciliazione dovrebbe essere utilizzata con più frequenza, al fine di risolvere le controversie, deflazionando le aule di giustizia costose e non sempre risolutive.

Non solo la conciliazione fa risparmiare soldi, rogne e tempo, ma la stessa non preclude la possibilità di rivolgersi successivamente alla Giustizia ordinaria.  Arco consumatori Emilia Romagna garantisce questo strumento con:
 ·        le compagnie telefoniche;
 ·         le assicurazioni responsabilità civile auto e vita;
 ·         gli operatori di fornitura di energia;
  ·         con le lavanderie;
 ·         per le controversie condominiali
 

 

 
Acqua chiara

Acqua chiara, obbiettivi della campagna di arco consumatori

 

 

  • Garantire le quantità e l’affidabilità dell’acqua per uso alimentare, limitando l’uso del cloro alle sole emergenze per garantirne il rispetto delle caratteristiche organolettiche di legge
  • Eliminare le dispersioni sulle reti e risanare le reti cittadine
  • Individuare filiere distributive comunali di eccellenza dove certificare la qualità dell’acqua al rubinetto
  • Convincere cittadini e amministratori comunali alla pulizia periodica e costante di serbatoi ed autoclavi ed monitorare almeno due volte l’anno la qualità dell’acqua che circola nelle reti interne
  • Ridurre  i consumi di acque in bottiglia, con campagne di educazione alimentare e d’informazione adeguate
  • Rendere obbligatoria per i ristoratori la presenza di una caraffa d’acqua di rubinetto su tutti i tavoli compresa nel costo del servizio
  • Verificare periodicamente a campione la qualità percepita dell’acqua del rubinetto ripetuta ad intervalli costanti, i cui interventi migliorativi devono essere inseriti fra gli impegni presi dai gestori nelle carte dei servizi e comunicati agli utenti, e che misurino
  1. il gradimento e le motivazioni all’uso o meno dell’acqua del rubinetto per bere
  2. il grado di comprensibilità della bolletta
  3. la percezione della congruità del prezzo acqua con il servizio offerto
  4. la consapevolezza dei propri diritti da parte dei cittadini e la possibilità di consultazione della carta dei servizi

Il dott. Giovani Diaco Presidente Arco Emilia Romagna affferma "Siamo consapevoli che in Emilia-Romagna si è fatto tanto su questo tema, ma questo non deve rallentare gli sforzi, affinchè si sostituisca in ogni famiglia, in ogni bar, in ogni ristorante, l'acqua minerale con acqua del rubinetto sana ed economica".

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Data Inizio Statistiche: 2008-02-29

Incidente stradale: è facoltativa l'azione di indennizzo contro la propria compagnia
In caso di incidente stradale, l'azione di indennizzo verso la propria assicurazione è facoltativa. Così la sentenza n.180 del 19 Giugno 2009 della Corte Costituzionale che, in sostanza, ha riabilitato il vecchio sistema dell'azione contro l'assicurazione del responsabile. Una sentenza interpretativa di rigetto (interpretando cioè la norma in conformità dei principi costituzionali) che è molto importante per i consumatori il sistema dell'indennizzo diretto aveva diminuito la loro tutela nei confronti delle imprese assicurative e non aveva portato a quell'abbassamento dei prezzi tanto sbandierato.  Il cosiddetto codice delle assicurazioni prevede per il risarcimento del danno da circolazione stradale una procedura d'indennizzo diretto. L'interpretazione più diffusa propendeva per l'esclusività di tale azione: il danneggiato, per il risarcimento del danno doveva rivolgersi al proprio assicuratore senza che gli venisse riconosciuto il rimborso delle spese legali (avvocato, agenzia di pratiche infortunistiche, ecc.).
Per cui spesso si trovava solo contro la propria compagnia assicurativa e, se non aveva le competenze necessarie, non era la situazione ideale per farsi valere. Con questa sentenza la Corte ha dichiarato questo sistema come facoltativo. Il consumatore danneggiato potrà decidere se agire contro la propria compagnia assicurativa o contro l'assicurazione del responsabile. E in quest'ultimo caso - così com'era in passato - gli potranno essere riconosciute le spese legali.